Risotto con la carpa

La scorsa settimana vi raccontavo di come una volta, nelle risaie, venisse allevato anche il pesce, in particolare le carpe e le tinche. Inutile dire che, di conseguenza, tra le ricette tradizionali del veronese è entrato a far parte anche il risotto con la carpa (o con la tinca).

Se siete curiosi di provarlo, eccovi la ricetta.

Gli ingredienti per 4 persone sono:
2 carpe (o 2 tinche) da circa 7/800 gr l’una
burro
1 bicchiere di vino rosso (possibilmente Bardolino)
1 carota
1 cipolla
1 gamba di sedano
salvia
prezzemolo
noce moscata
farina bianca
350 gr di riso Carnaroli o Vialone Nano
olio d’oliva
400 gr pelati
pepe nero intero

Preparate il brodo con le teste, le pinne e le code dei pesci, la carota, metà cipolla, il sedano ed il pepe.
Nel frattempo infarinate i corpi tagliati a pezzi e friggeteli in una padella con olio, burro, salvia e l’altra metà della cipolla. Quando saranno ben dorati salateli e metteteli da parte.

Passate con il passaverdura il fondo di cottura del pesce e mettetelo in un tegame (possibilmente di rame) assieme ai pelati, al vino e al prezzemolo. Aggiungete sale e un po’ di noce moscata e dopo aver fatto cuocere per una mezz’oretta unite il pesce sbriciolandolo e mescolate.

Solo a questo punto calate il riso, lasciatelo insaporire per una decina di minuti e poi portatelo a cottura come di consueto, aggiungendo un mestolo di brodo di pesce via via che il precedente sarà stato assorbito.

Mantecate con il burro a fine cottura.

Se volete aggiungere un particolare aroma al pesce, aggiungete anche un pizzico di dragoncello al fondo con i pelati!